Mercoledì 3 Dicembre ore 17.30 ATENEO VENETO , Venezia
San Marco, 1897
Campo San Fantin


Ci sono città che non si vedono, ma si ascoltano. Tra le loro strade fatte di silenzi e memorie, il pianoforte di Letizia Michielon apre spazi sospesi dove il suono si fa architettura, dove la nota diventa luce.
Come in un sogno condiviso con Italo Calvino, ogni città si dissolve e si ricrea nel tempo dell’ascolto, rivelando il suo fragile equilibrio tra realtà e immaginazione.
Mentre la musica si espande, le visioni a pastello di Carolina Italiani emergono dal buio dello schermo come memorie luminose: pastelli stesi a volte con le dita. che respirano insieme al suono, trame di colore che nascono e si dissolvono seguendo il ritmo invisibile della città.
Il gesto pittorico diventa eco del pianoforte, paesaggio interiore che accompagna e amplifica la materia sonora.
Le città raffigurate,New York, Kyoto, Pechino , Venezia , riconoscibili nei segni e nei colori, diventano soglie di percezione: introducono il pubblico in un viaggio dove la visione e l’ascolto si fondono, invitando a scoprire la poesia nascosta nel reale.
Musica e visione si intrecciano in un’esperienza sensoriale dove il reale si apre all’immaginario, e l’ascolto diventa sguardo.
ATENEO VeNETO, Venezia